martedì 25 aprile 2017

RECENSIONE: "Cacciatori di Vampiri" di Colleen Gleason



Nella Londra del XIX secolo solo un’eroina coraggiosa e determinata può salvare il mondo dai vampiriDa generazioni i Gardella sono cacciatori di vampiri: al compimento della maggiore età i discendenti sono chiamati ad accettare il destino della famiglia. Questa volta la prescelta è Victoria. Mentre la sua vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate dalla luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di Londra, il marchese di Rockley, e il suo enigmatico alleato, Sebastian Vioget. E quando si ritroverà faccia a faccia con il più potente vampiro mai esistito, Victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere. Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra di inizio Ottocento, Cacciatori di vampiri è un’appassionante storia di sangue, di soprannaturale, d’amore e morte. L’inizio di una saga, quella dell’Eredità dei Gardella, destinata a travolgere i lettori.
Dopo mesi e mesi che non postavo una recensione, eccomi oggi a parlarvi del primo volume di  una serie Urban Fantasy scritta da Colleen Gleason.
Victoria è una giovane donna che fa il suo primo debutto in società per cercare marito sotto insistenza della mamma (la cui unica preoccupazione è quella di sistemare la figlia con un buon partito). Le sue giornate sono così scandite da balli, pettegolezzi con le amiche della mamma e la scelta di vestiti eleganti da indossare al prossimo evento.
Un giorno scopre di appartenere a una stirpe di Cacciatori di Vampiri: i Gardella a cui capo c’è la zia Eustacia.
Imparerà tutto ciò che c’è da sapere sui vampiri, a combattere come un vero guerriero e a “sentire” la presenza dei non-morti. Al suo fianco avrà Max, uno dei Cacciatori più esperti che le darà del filo da torcere perché un Gardella non può dividersi tra la vita reale e quella notturna da Cacciatore.
Potrà Victoria nascondere la sua identità alle persone che ama di più come il marchese di Rockley, suo primo amore?
Non so ancora, dopo la lettura di questo libro, se la storia mi sia piaciuta o meno. Di solito quando un romanzo mi prende corro subito in libreria a comprare il seguito, ma stavolta non mi è successo. Sarà forse che lo stile della Gleason non mi ha coinvolto tantissimo – a volte mi sono persa nei meandri delle descrizioni sui salotti dei nobili o dei biscotti ingurgitati da una delle amiche della madre di Victoria.
I personaggi sono stati ben descritti: Victoria è una donna coraggiosa, ribelle, a volte un po’ ingenua e che non ha peli sulla lingua. Eustacia, nonostante la sua veneranda età, è ancora in grado di tenere a bada i vampiri con la sua Eredità. Quello che ho preferito in assoluto è stato il Cacciatore Max, un uomo rude, ombroso, sempre pronto a menare le mani. Lui e Victoria avranno il loro ben da fare e non escludo che l’autrice abbia in mente nei prossimi volumi di instaurare un rapporto più che amichevole fra i due.

Per la prima volta, Max alzò lo sguardo verso di lei. La sua espressione era minacciosa. "Stai giocando pericolosamente, Victoria".
"Dare la caccia ai vampiri è giocare pericolosamente. Essere corteggiata da un uomo ricco e bello invece no. E in ogni caso, so badare perfettamente a me stessa".
Lo sguardo di Max cadde esplicitamente sul lato del collo di lei laddove i quattro segni rossi avevano cominciato a guarire. "La tua capacità nel prenderti cura di te stessa dev'essere ancora provata in maniera definitiva; comunque non è questo che intendevo. Stai giocando pericolosamente con il marchese e le sue attenzioni".



Concludendo… mi sento di consigliare il libro agli amanti del genere e non escludo di poter leggere i successivi volumi per capire come prosegue la storia dei Gardella.

Chi ha letto la saga, me la consiglia?
Aspetto i vostri suggerimenti.

VOTO:





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