martedì 14 febbraio 2017

RECENSIONE "TI PREGO LASCIATI ODIARE" di Anna Premoli



Il libro di cui vi parlerò oggi, Friends Readers, è un romanzo di un genere che, fino a qualche anno fa, non pensavo mai di leggere. Si tratta di un romanzo rosa che è appunto il genere che si trova sul fondo della mia classifica ma, siccome per la Reading Challenge mi sono prefissata questo obiettivo, ho subito tolto il dente... come si dice: "Via il dente via il dolore".
Il romanzo è stato proclamato come il caso editoriale dell'anno (lontano 2013)... come dicevo poc'anzi, non sono una divoratrice di romanzi rosa, ma non mi è sembrato così particolare (ma forse è solo perché non sono un tipo da rose e cuori... datemi una storia di draghi e elfi o un vampiro/licantropo/alieno e mi rendete felice) 
La storia di per sé è carina, scorrevole, a volte divertente, ma non ho trovato niente di così originale da farmi ribaltare dalla poltrona.
Vediamo innanzitutto di cosa sto parlando.
Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due diverse squadre nella stessa banca d'affari, tra di loro la competizione è altissima e i colpi bassi e le scorrettezze non si contano. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, i due sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: la gestione dei capitali di un facoltoso e nobile cliente. E così si ritrovano a passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l'orario d'ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di tutta Londra e le sue accompagnatrici non passano mai inosservate: basta un'innocente serata trascorsa a uno stesso tavolo perché lui e Jennifer finiscano sulle pagine di gossip di un giornale scandalistico. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con Jenny hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca col facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ma ben presto portare avanti quello che per Jenny sembrava un semplice accordo di affari si rivela più complicato del previsto.


Jennifer e Ian sono i protagonisti del romanzo. Lei è un avvocato fiscalista per un'importante banca londinese. Testarda, orgogliosa e sicura di sé. Lui è un ricco e, ovviamente, affascinante scapolo londinese (ma solo io non trovo mai ricchi e affascinanti ereditieri? Mi andrebbe bene anche solo affascinante XD) che trascorre le sue serate con una ragazza diversa per ogni appuntamento: sempre modelle biondissime e bellissime nonché poco brillanti. I due lavorano per la stessa banca da sette anni e non fanno che litigare quando lavorano insieme finché, il loro capo, non decide di separarli. 
Un giorno scoprono di dover lavorare insieme per un imprenditore e da lì ricomincia la solita tiritera, finché Ian non propone un compromesso a Jennifer: dovrà fingere di essere la sua fidanzata in modo da tenere alla larga le ragazze più appiccicose e in cambio lui le darà carta bianca sulle decisioni da prendere per il lavoro in comune. Jennifer accetta la sua proposta e inizia a conoscere il vero Ian; non il solito borioso ed egocentrico ragazzo, ma un tipo totalmente diverso.
Come dicevo prima, la storia mi è piaciuta per la sua leggerezza e ironia, ma mi è mancato qualcosa. È tutto troppo incentrato su Jennifer, i suoi modi poco signorili e la sua mancanza di modestia. Alcune volte diventa insopportabile e ci credo che Ian la detesti (anche se forse a lui piaceva proprio per questo suo carattere scontroso... vai a capirlo, il ragazzo!).
Non si capisce molto su come sia scoppiata questa guerra fra i due e i motivi che li spingono a odiarsi così tanto e avrei voluto sapere questo astio da cosa era dipeso, insomma, ci deve essere un motivo valido affinché due persone preferirebbero bere una cicuta piuttosto che lavorare insieme, non trovate?
Tutto sommato, però, non è stata una lettura del tutto spiacevole e la consiglio alle amanti del genere che vogliono leggere qualcosa di fresco e non troppo impegnativo.

VOTO:

1 commento:

  1. Anch'io non amo i libri rosa, non riesco proprio a leggerli.
    Mi sono iscritta al tuo blog spero ricambierai :)
    http://goldbeautyyy.blogspot.it/

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