domenica 15 gennaio 2017

RECENSIONE "RINASCITA" di Sophie Jomain



Chi bazzica da un pò sul mio Blog sa, che quando si parla di mutaforme, perdo interesse per qualsiasi altro libro e mi fiondo a leggere le storie di questi uomini che si trasformano in animali selvaggi. I mutaforma in questione sono dei licantropi che sono i "mutaforma per eccellenza" per quanto mi riguarda (e qui si potrebbe aprire una discussione sui vari tipi di mutaforma esistenti e quali siano i migliori in assoluto XD). Tornando a noi, potevo lasciarmi sfuggire, durante le mie piccole vacanze invernali, l'uscita del terzo libro della saga "Le stelle di Noss Head?". Assolutamente no! Ed ecco che passo "casualmente" davanti a una libreria e sempre "casualmente" mi accingo a leggere i titoli nello scaffale dei fantasy young adult mentre mia sorella viene spedita a chiedere al commesso se il libro sopra citato è presente nel negozio. Il commesso, che poi ho scoperto essere il proprietario, mi aiuta a trovarlo ed è qui che nasce il mio amore per le città metropolitane (perché dalle mie parti avrei dovuto aspettare settimane e settimane... ma andiamo oltre e chiudiamo questa parentesi).
"Rinascita" è il terzo volume della saga scritto dall'autrice francese Sophie Jomain edito LainYA, che racconta della storia di Hannah e Leith (QUI trovate la recensione di "Vertigine" e QUI quella di "Rivalità").
Ma andiamo con ordine e vediamo prima di cosa sto parlando.


A St Andrews, città universitaria sulla costa scozzese, la vita di Hannah non è più la stessa. Per cominciare, non è più un essere umano. Dopo essere stata morsa a tradimento da un angelo nero, il suo corpo ha abbandonato la natura mortale per assumere le sembianze di una creatura magnifica discendente dalle leggende più arcane: un vampiro incantevole dotato di ali imponenti, forza straordinaria e vita eterna, nemico giurato dei lupi mannari, fra cui l’anima gemella di Hannah, Leith.
Divisi, ora più che mai, da leggi antiche che gli impediscono di stare insieme, i due innamorati dovranno combattere prima di tutto contro il loro stesso istinto che li vorrebbe avversari.

Ma forse, con l’aiuto dell’angelo nero Darius, trovare un modo per permettere ad Hannah di tornare umana e di riunirsi al suo amore proibito è possibile, anche se tremendamente pericoloso.
Con Rinascita, terzo capitolo della saga Le stelle di Noss Head, Sophie Jomain pone i suoi personaggi davanti a una serie di scelte difficili: i protagonisti verranno trascinati in un’avventura ricca di suspense e combattimenti mozzafiato.



«Perché sei qui, Leith?».
Il suo volti si coprì di una tristezza che mi spezzò il cuore. Si avvicinò e mi si inginocchiò di nuovo accanto. I battiti si trasformarono in sobbalzi incontrollabili.

«C'ho provato, Hannah, ma non ci riesco».
«A fare cosa?».
«A stare senza di te».

Alla fine di "Rivalità", abbiamo lasciato Hannah in balia della sua trasformazione in un angelo nero (una sorta di vampiro volante) con grande dispiacere di Leith che non riesce a sopportarlo e la lascia al suo destino nelle mani di Darius (un angelo nero da trecento e rotti anni) che la ospita in casa sua e se ne prende cura. In questo romanzo Hannah affronta la sua nuova vita da vampiro - sotto la guida di Darius - cercando di imparare a vivere insieme agli essere umani senza far di loro "carne da macello" o "uno snack pomeridiano". Ma il nostro "fido" Leith (perdonate la battuta infelice XD), non riesce a starle lontano. I due giovani si riavvicineranno pian piano, pronti ad affrontare insieme le conseguenze della loro unione.
Ho trovato che la Jomain in "Rinascita" abbia abbracciato un tema particolare: La diversità. Da un lato Hannah che, da essere umano, si trasforma in vampiro, e dall'altra Leith, un licantropo. Due specie diverse che, nonostante siano a conoscenza della guerra in corso fra le due fazioni, non riescono a stare lontano l'uno dall'altra e, anche a costo di inimicarsi la loro stessa famiglia, decidono di restare uniti anche se tutto ciò va contro natura. L'amore di Leith per la sua anima gemella supera le barriere della diversità perché il sentimento che nutre per Hannah è più forte di qualsiasi guerra e ostilità. 
Lo stile dell'autrice è sempre molto diretto tanto da rendere il testo scorrevole; non annoia mai e ti porta, senza rendertene conto, a leggere la storia tutta d'un fiato. I personaggi che incontriamo in "Rinascita" sono ormai parte di noi: Hannah con la sua diplomazia, Leith e il suo senso di protezione, e Darius che, da vampiro tutto d'un pezzo, si trasforma in un essere con dei sentimenti tipicamente umani. 
Il finale (non spoilero, non temete)è stato inaspettato per quanto mi riguarda e devo dire che l'ho trovato assolutamente geniale.
Concludendo... non posso che consigliare questo romanzo sia agli appassionati del genere che no. E' una storia ricca di emozioni, colpi di scena, ottimi personaggi capaci di tenere compagnia coinvolgendoti nelle loro vite e, in più, è un libro che nonostante la sua leggerezza ti porta a riflettere su molti aspetti della vita quotidiana.
Il mio voto non può che essere ultrapositivo.

VOTO:






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