venerdì 15 luglio 2016

RECENSIONE: OBLIVION 1 - OBSIDIAN ATTRAVERSO GLI OCCHI DI DAEMON







Una vicina di casa umana era l’ultima cosa che Daemon, alieno senza più patria, potesse desiderare. Ma, per quanto si sforzi, non riesce proprio a ignorare Katy. La spia dalle siepi del giardino, dalla finestra. Quella ragazza così semplice e indifesa lo incuriosisce, lo affascina e ciò può essere molto pericoloso, per tutti.

Daemon lo sa, le relazioni con gli umani possono avere conseguenze tragiche. E’ così che ha perso suo fratello.
Quindi fa di tutto per rendersi insopportabile in presenza di Katy.
Ma quando accade qualcosa di inaspettato e Daemon, per salvare la ragazza, è costretto a rivelarle la sua vera identità, tutto cambia. I due, invece che allontanarsi, ora sono legati da un destino ineluttabile come l’amore che si sta insinuando nei loro cuori.
Ma questa volta la storia è raccontata da Daemon in persona. Siete pronti a leggere nella sua mente?
Cosa ha pensato Daemon la prima volta che ha visto Katy? E come ha vissuto, lui, il primo bacio? E, soprattutto, cosa faceva quando non era con lei?
Sicuramente cose che gli umani non possono nemmeno immaginare… fino a ora.





Eccomi qui oggi, cari lettori, a parlarvi di un romanzo edito dalla Giunti Editore, scritto dall’autrice americana Jennifer Armentrout. Sto parlando di “Oblivion- Obsidian attraverso gli occhi di Daemon”, che ci racconta la storia dei Luxen dal punto di vista di Daemon Black.
Comincio col dire che questa serie me l’ha fatta conoscere mia sorella, ormai fan scatenata del bell’alieno dagli occhi verdi… e come darle torto! Quando mi ha detto che sarebbe corsa in libreria ad acquistare questo volume, ho pensato: “Che senso ha leggere una storia già nota?”. Sotto sua insistenza mi sono lanciata in questa lettura e devo confessarvi di essermi sbagliata. 
La Armentrout ripercorre la storia di Obsidian attraverso il bel Luxen e, se con il punto di vista di Katy l’alieno ci sembrava freddo, distaccato e pieno di sé, in questo libro capiremo davvero chi è  Daemon Black: un ragazzo dai forti valori, uno che tiene alla sua famiglia e con un forte senso di protezione soprattutto nei confronti della sorella Dee dopo la scomparsa di Dawson, suo fratello gemello e migliore amico.
Ma iniziamo dal principio... 
In Obsidian abbiamo fatto la conoscenza di Katy, una blogger amante dei libri, che si trasferisce con la madre a Ketterman nel West Virginia. Un giorno decide di farsi coraggio e di chiedere informazioni ai vicini su come muoversi per il paese. E… ta dà! Indovinate un po’ chi le apre la porta a torso nudo, bello come il sole? Eh sì, è proprio il nostro affascinante alieno che inizia subito a prenderla in giro. In Oblivion le impressioni di Daemon su Katy (per lui Kitty) ci saranno molto chiare, in special modo i suoi pensieri da adolescente in preda agli ormoni.



Si udì qualche lieve, esitante tocco alla porta. Oh no. Espirai forte. Ignorala. Era quello che avrei dovuto fare, invece mi ritrovai ad aprire senza pensare. Una brezza calda mi accarezzò la pelle, portando con sé un lieve sentore di pesca e vaniglia. Mi piacevano le pesche… così dolci e appiccicose. Abbassai lo sgaurdo. Era bassa, più di quanto avessi immaginato. La sua testa mi arrivava all’altezza del petto. Forse era per quello che lo stava fissando. O magari era per via del fatto che non avevo avuto la prontezza di rimettermi la maglietta. Sembrava piacerle ciò che stava vedendo. Piaceva a tutte in fondo. Una volta Ash aveva detto che era per via di quella combinazione tra capelli scuri ondulati e occhi verdi, mascella squadrata e labbra piene. Era sexy, aveva detto. Ero fico. A rischio di sembrare arrogante, era la verità.

Daemon farà di tutto pur di evitare che sua sorella Dee, un uragano di ragazza, e Katy facciano amicizia, ma più proverà ad allontanarla dalla nuova vicina, più una forza attrattiva che non riesce a spiegarsi porterà lui stesso ad avvicinarsi a Katy.
Tra litigi e battute roniche, i due giovani si ritroveranno in men che non si dica a non poter più fare a meno l’uno dell’altra.
La Armentrout è un’autrice che fa sempre centro; la storia scorre fluida e ti ritrovi a girare l’ultima pagina sentendo già la nostalgia del mondo dei Luxen e, soprattutto, dei suoi abitanti… chissà come mai non mi è capitato lo stesso con E.T.



Per concludere, consiglio vivamente questa lettura sia agli amanti della serie (ma credo che voi l’abbiate già letto), sia a chi non conosce ancora il mondo della Armentrout. Resterete di certo soddisfatti!

VOTO: 

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