venerdì 20 ottobre 2017

QUATTRO BLOG PER UN AUTORE: TERZA GIORNATA PER LOREDANA LA PUMA

 I GIARDINI DELL’ALTROVE 
di 
LOREDANA LA PUMA


Eccoci al nostro consueto appuntamento del Venerdì con la rubrica "Quattro Blog per un autore".
Questa settimana, ospite dei quattro blog, è l'autrice Loredana La Puma con il suo romanzo "I Giardini dell'Altrove".
Vediamo insieme la trama di questo libro Fantasy


Due settimane a Natale. Sara Brera, ventitreenne che ha lasciato la famiglia per cercare la propria strada, si licenzia dall'ultimo di una lunga lista di lavoretti precari e indegni delle sue reali aspirazioni. Sull'orlo della disperazione e con gli ultimi spiccioli in tasca, si ritrova casualmente davanti a una vetrina polverosa: è L'Antro di Leo, libreria dall'aria antiquata che sembra quasi materializzarsi lì per lei. La ragazza si fa coraggio e chiede un lavoro al proprietario Ismaele, uno strambo vecchietto che la accoglie e la accetta in prova fino alla vigilia; con sommo disappunto dell'altro commesso, lo scontroso Gabriel. La ragazza sente finalmente di aver trovato il suo posto, ma da quel momento in poi iniziano a susseguirsi una serie di avvenimenti inspiegabili di cui l'Antro sembra essere il fulcro: l'invalicabile porta della cantina, quello scampanellio che sembra fermare il tempo e infine l'incontro con il piccolo Marco e la sua storia inquietante. Cos'è accaduto nelle ultime ore? Cosa nascondono i due librai? Sara sta per scoprire una realtà più grande di lei che la precipita nel bel mezzo di un'indagine investigativa a tinte sovrannaturali.

Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 466 pagine
  • Editore: Les Flâneurs Edizioni (26 giugno 2017)
  • Collana: Lumiere

Di seguito trovate la particolare intervista che abbiamo rivolto a lei e alla protagonista del suo romanzo.

“AUTORE VS PERSONAGGIO: LA SFIDA”
Intervista doppia all’autore e al protagonista del suo romanzo.
      1)      
      AUTORE: Chi è Loredana La Puma? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi.
Loredana La Puma è… beh, a questo punto direi che è una personalità multipla! È contemporaneamente una lettrice, una scrittrice, una libraia e un’insegnante di scrittura creativa. Tutte facce della stessa medaglia che messe insieme formano la mia attuale identità, spesso prendendosi a pugni fra loro. Tre aggettivi per descrivermi (e i loro contraltari): insicura ma determinata, sognatrice ma cinica, fragile ma forte. Quindi… un po’ schizofrenica, forse? :P
PERSONAGGIO: Chi è Sara Brera? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi.
Sara Brera è una sorta di alter ego della schizofrenica di cui sopra (in un preciso momento della sua vita), e che quindi ne ha ereditato tutte le caratteristiche principali. Tre aggettivi per descriverla: idem come sopra.  
      2)     
      AUTORE: Cosa ne pensi del tuo personaggio?
La invidio, perché pur avendo alcune delle mie insicurezze è molto più brava di me nel gestirle ed è dotata di uno spirito d’iniziativa superiore al mio. Diciamo che io mi arrenderei dove alla fine lei continuerebbe a lottare. Inoltre è una persona fondamentalmente buona. Quanti di noi, onestamente, potrebbero dire la stessa cosa di se stessi? 
PERSONAGGIO: Cosa ne pensi del tuo autore?
Ogni tanto la prenderei a schiaffi (quando si butta troppo giù). Però tutto sommato è una ragazza simpatica. J
      3)     
      AUTORE/PERSONAGGIO: Nell’ordine: Libro, Musica e Cibo preferito
- Loredana: Se proprio devo sceglierne uno, dico Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (anche per motivi affettivi). Colonne sonore di ogni tipo (molto utili per scrivere). Gamberi in Tempura (non l’avrei mai detto, perché ho sempre odiato i gamberi e sono alquanto diffidente verso la cucina esotica, ma quando li ho assaggiati per la prima volta sono stata catapultata in paradiso).
- Sara: Il Giardino Segreto. Musica pop varia, dai classici ai successi recenti, con particolare affetto per i Beatles (leggete il romanzo e capirete perché). A differenza della mia creatrice, a quanto pare mi piace molto il caffè (lei invece non lo beve mai). 
      4)     
      AUTORE/PERSONAGGIO: Se potessi cambiare lavoro, cosa ti piacerebbe fare?
- Loredana: amo moltissimo il mio (i miei) lavori. Se potessi, non li cambierei per nulla al mondo.
- Sara: idem come sopra, almeno per la durata del romanzo (leggere il libro per capire). :P
      5)     
     AUTORE: Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
Non direi. Sono ancora nella fase: amo la mia storia così com’è (ma passerà presto, non temete).
PERSONAGGIO: Se potessi cambiare il destino della tua storia, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
A causa della natura della trama, non posso dire nulla senza fare spoiler. Anche dirvi semplicemente se sono soddisfatta o meno del destino che quell'altra ha scelto per me svelerebbe troppo.
      6)     
      AUTORE: Hai una nuova avventura per Sara?
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Anche in questo caso, qualunque risposta sarebbe automaticamente uno spoiler.
PERSONAGGIO: Hai qualche proposta per Loredana nel caso di una nuova avventura?
Nel caso di questa eventualità (e non posso rivelare se nell'universo narrativo del romanzo la cosa avrebbe effettivamente senso o meno) la pregherei di non traumatizzarmi ulteriormente, grazie. :P 
      7)     
      AUTORE: Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo personaggio?
Per quanto riguarda la descrizione caratteriale, al cento per cento a me stessa. In genere risulta un espediente abbastanza banale: per facilitarsi la vita, l’autore descrive se stesso e si piazza nel bel mezzo della narrazione. In realtà in questo caso è stata un’esigenza a cui non avrei potuto rinunciare in alcun modo, avendo scritto questo romanzo proprio per la necessità di riversare da qualche parte parecchie mie esperienze ed emozioni. Ne sentivo il bisogno e alla fine è stato molto catartico.
PERSONAGGIO: Pensi che il tuo autore si sia ispirato a se stesso per qualche tua caratteristica?
Assolutamente. Non tanto per l’aspetto fisico (io non porto gli occhiali, ho i capelli lisci e gli occhi azzurri… in altre parole, sono più carina XD), ma per il carattere e soprattutto per il modo in cui reagiamo a certe situazioni: le cose che la fanno arrabbiare, commuovere o la rendono felice sono le stesse che avrebbero su di me il medesimo effetto.
      8)    
   AUTORE/PERSONAGGIO: C’è un personaggio secondario nel romanzo che merita di essere citato a pari del protagonista?
- Loredana: Senza dubbio i due coprotagonisti: Ismaele (proprietario della libreria L’Antro di Leo, dove Sara trova lavoro all'inizio del romanzo) e Gabriel (commesso della medesima). Nonostante la narrazione sia focalizzata interamente sul punto di vista di Sara (con un paio di brevissime eccezioni), insieme alla protagonista costituiscono un trio inscindibile.
- Sara: nulla da aggiungere.
      9)     
      AUTORE: Parlaci del messaggio che vuoi trasmettere tramite il tuo romanzo.
Qui entriamo in un campo spinoso (e chi mi conosce lo sa bene :P), perché come autrice rigetto totalmente l’idea di scrivere per trasmettere un determinato messaggio. La mia posizione è che una storia nata col preciso scopo di trasmettere un messaggio qualsiasi – buono o cattivo che sia – abbia già fallito da un punto di vista artistico. Per come la vedo io l’unico motivo valido per raccontare una storia è il desiderio di raccontarla (parere strettamente personale, s’intende). Poi, inevitabilmente, l’autore finirà per riversarci dentro tutto quello in cui crede, le sue opinioni sul mondo, le sue posizioni… e quindi sarà dalla storia stessa che – eventualmente – sorgeranno in maniera spontanea eventuali messaggi o insegnamenti, magari anche alcuni a cui l’autore non avrebbe mai pensato (del resto, se ci riflettiamo, ogni lettore ha il diritto di vedere in una storia ciò che più gli pare e piace). Nel caso dei Giardini dell’Altrove, quello che alla fine è venuto fuori (a quanto pare) è un messaggio di speranza anche di fronte alle esperienze più terribili, un elogio di chi cerca di fare la cosa giusta a dispetto di tutto e una riflessione su quanto l’ambiente in cui cresciamo possa influenzare la nostra personalità e le nostre scelte di vita. O almeno questo è quello che hanno rilevato i primi lettori. XD   
PERSONAGGIO: È riuscito, secondo te, il tuo autore a trasmettere tramite la tua storia un messaggio?
Come si evince dalla precedente risposta, la mia autrice è una persona piuttosto complicata. Pertanto l’unica cosa che posso dire a riguardo è che penso sia soddisfatta del risultato finale.
     10)  
   AUTORE/PERSONAGGIO: È il momento dello “Spot Time”. Perché i lettori dovrebbero acquistare questo romanzo? 
- Loredana: penso che sia una storia ben costruita. Ho cercato di rendere i personaggi veri e umani quanto più possibile, e nello scriverla ho tentato di essere fedele innanzitutto a me stessa, poi ai personaggi che avevo creato e infine al pubblico ideale che l’avrebbe letta. È una storia che parla dei sentimenti e delle paure più profonde dell’essere umano (e non potrebbe essere altrimenti, visto che la Morte è l’argomento attorno a cui ruota l’intera trama) e che quindi credo possa essere interessante per un gran numero di lettori, anche per chi di solito non predilige gli elementi paranormali o fantastici. Ha tutte le caratteristiche che personalmente amo in una storia: è avventurosa, introspettiva, c’è un pizzico di romanticismo, c’è il mistero (riguardante sia gli elementi paranormali sia quelli prettamente investigativi) e infine alterna momenti seri e drammatici ad altri molto più leggeri. Se tutto questo piace anche a voi… allora tuffatevi nel mio mondo, sperando che si riveli un bel posto in cui trascorrere il vostro tempo! Ah, non dimentichiamo che la storia si svolge interamente nelle due settimane che precedono il Natale, quindi potrebbe risultare azzeccato leggerlo/regalarlo proprio in quel periodo. ;)  
- Sara: mi ha lasciato ben poco da dire. Che egocentrica! :P    

Ed eccoci arrivati alla fine di questa intervista.
Ci rileggiamo su Vento di Libri per l'ultima giornata dedicata all'autrice.
Di seguito i Link utili all'acquisto de "I Giardini dell'Altrove".

LINK 

- Amazon: http://amzn.to/2fZIkXy (prezzo cartaceo: 18,70 €. E-book: 4,99 €)
- Mondadori store: http://bit.ly/2hVmMvz (prezzo cartaceo: 19.80 €. E-book: 4,99 €)
- Ibs: http://bit.ly/2y5ZFVe (prezzo: 18,70 €)


giovedì 19 ottobre 2017

RECENSIONI WORKING IN PROGRESS

Eh sì, cari Readers. Il mio stato d'animo in questo periodo è proprio quello del mio amico coniglio quassù. Fortunatamente la nuova rubrica di cui mi sto occupando continua a ricevere assensi da parte degli autori e, come avete ben potuto notare, il Venerdì è la giornata del mio blog che si occupa della doppia intervista all'autore e al protagonista del suo romanzo.
Vi starete domandando quindi a cosa sia dovuta la mia disperazione (e se non ve lo state domandando io ve lo dico comunque XD).
Ho millemila libri da leggere e recensire e non so proprio da dove cominciare?
Vi è mai capitato di avere sottomano dieci e più libri e di non sapere cosa leggere prima? 
Oppure di leggerne contemporaneamente due o tre e di non ricordare niente di niente?
Ecco, io mi trovo nel limbo sopra citato.
Leggo prima quello dell'autore emergente o quello appena uscito per farne subito una recensione?
Ho anche una wishlist che "lista della spesa scansati che non sei nessuno".
Detto ciò, grazie dello sfogo, e ci leggiamo domani con la rubrica "Quattro Blog per un autore".
Buone Letture a tutti!
P.S. vi prego ditemi che si esce da questa fase del Lettore Disperato!!!


giovedì 5 ottobre 2017

QUATTRO BLOG PER UN AUTORE - TERZA GIORNATA PER ELENA UNGINI

Salve Readers, come sta andando questa settimana?
Spero che stiate leggendo come se non ci fosse un domani 😁
Io ho quattro libri da leggere: uno per il sito RFS con cui, ormai lo sapete anche voi, collaboro da più di un anno, e gli altri tre mi sono stati proposti da autori che partecipano alla rubrica Quattro Blog per un autore.
Oggi siamo alla terza giornata dedicata all'autrice Elena Ungini che ci presenta il suo romanzo "Profumo di zucchero e vaniglia".
Andiamo con ordine e vediamo insieme la cover e la trama di questa storia.

Profumo di zucchero e vaniglia (Floreale) di [Elena Ungini]
TITOLO: Profumo di zucchero e vaniglia
AUTORE: Elena Ungini
EDITORE: Pub me (14 agosto 2017)
TRAMA: Chiara ha ventidue anni, una figlia piccola ed è sola da quando il suo fidanzato, alcolizzato e violento, l’ha lasciata. Decisa a trovare un lavoro, frequenta il corso serale per diventare pasticciera. Quando inizia a lavorare nella pasticceria di Stefano, suo ex compagno di scuola, si rende conto di provare per lui un’attrazione fatale che il giovane non sembra ricambiare. Del resto, lui sta per sposare Lucia, con la quale è fidanzato da due anni.
Ma Chiara è dolce, simpatica, avvenente e molto più presente di Lucia, sempre in viaggio per lavoro o vacanza e Stefano inizia a portare Chiara con sé alle convention, alle cene, ai vari appuntamenti di lavoro. Tra loro nasce una nuova complicità che li porterà a scoprire i lati più segreti del loro io interiore.

E adesso passiamo alla doppia intervista: una sfida tra l'autrice e il protagonista del suo romanzo.

      1)    
      Chi è “ELENA UNGINI”? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi.
Chi è “CHIARA”? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi
Elena: testarda, sognatrice, romantica. Credo che siano questi i tre aggettivi che mi contraddistinguono meglio. Ho sempre creduto nelle favole, nell'amore eterno, nella realizzazione dei propri sogni, e continuo a crederci. Sono tendenzialmente una persona positiva, che affronta le difficoltà della vita con il sorriso. Mi arrabbio difficilmente, ma se mi arrabbio… ahi ahi! Le cose importanti nella vita, per me, sono la famiglia, gli animali, la scrittura e la lettura.
Chiara: testarda, romantica, concreta.
Sì, sono testarda. Molto testarda. Ma questo mio difetto è, in realtà, il motivo per cui non mollo mai, non mi lascio sopraffare dalle situazioni o dai momenti no. Dopo la brutta avventura con il mio ex, non credo più nell'amore. Meglio stare sola, con la mia bambina e i miei genitori. Certo che Stefano si è fatto proprio carino… ma non mi incanta. Gli sono corsa dietro per troppo tempo. 
       2)     
       ELENA: Cosa ne pensi del tuo personaggio?
 Penso che Chiara sia una “tosta”. Una ragazza che, nonostante la sua giovane età, ha già     sofferto molto. È romantica, ma anche un po’ disincantata. Ha paura dell’amore, è rimasta “scottata” dalla precedente storia e, anche quando decide di lasciarsi andare, lo fa pensando  che sarà una cosa momentanea, non destinata a durare. Ma, in fondo, sotto sotto, spera ancora… e questa sua speranza la spinge a provare, a rimettersi in gioco, vada come vada. Chiara rappresenta un po’ tutte le ragazze giovani di oggi, che faticano a trovare lavoro, che devono arrabattarsi tra casa, famiglia e tutto il resto, che sognano l’amore nonostante le sconfitte vissute.
CHIARA: Cosa ne pensi del tuo autore?
Per certi versi, Elena mi assomiglia (non fisicamente, ma nel carattere), anche se è indubbiamente meno tosta di me. Anche lei è romantica, ma ha avuto una grande fortuna: ha trovato l’amore della sua vita e non deve lottare da sola. 
      3)    
      ELENA/CHIARA: Nell’ordine: Libro, Musica e Cibo preferito
ELENA: non ho un libro preferito. Ne ho a centinaia. Ve ne cito alcuni: Un caso di coscienza (Henry Denker), le pietre magiche di Shannara (Terry Brooks), tutta la serie di Harry Potter (che ve lo scrivo a fare?), La storia infinita (Michael Ende), e potrei andare avanti per un bel pezzo. Lo stesso per la musica. Ho una predilezione per Mike Oldfield (che cito spesso nei miei romanzi), ma mi piacciono anche i Breaking benjamin, gli Skillet, gli Evanescence… non disdegno nemmeno parecchi cantanti italiani, tra cui Tiziano Ferro (alcuni spezzoni di testi sono citati anche nel romanzo), Ligabue, i Nomadi… insomma, mi piace la musica, spaziando un po’ per tutti i generi. Il mio cibo preferito temo sia la pizza (con ripercussioni visibili sulla mia linea…). Scherzi a parte, mangio di tutto. Mi piace cucinare, ma anche mangiare, mannaggia!
CHIARA: Sono appassionata di libri di Henry Denker, adoro Tiziano Ferro (anche se mia figlia lo trova “mieloso”) e mi piacciono tanto la pizza, il pesce, la cucina cinese e il gorgonzola.
      4)     
      ELENA/CHIARA: Se potessi cambiare lavoro, cosa ti piacerebbe fare?
ELENA: non cambierei una virgola di ciò che faccio adesso. Sono mamma, scrittrice ed editor. Vivo in campagna e mi diletto a tenere un orto. Cucino centinaia di piatti diversi, spaziando fra la cucina italiana e quella straniera, preparo marmellate e conserve di ogni tipo. Cosa si può volere di più dalla vita?
CHIARA: Faccio il lavoro che ho sempre voluto fare. Sto faticando tanto per diplomarmi, con una figlia piccola, e lavoro stabilmente in una pasticceria. Non cambierei questo lavoro con niente al mondo. E poi… lavorare insieme a Stefano non ha prezzo!
      5)     
      ELENA: Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
In realtà una cosa ci sarebbe… ma scommetto che vi metterete a ridere. Un giorno ho scritto un episodio della storia, che però poi ho completamente dimenticato. Qualche settimana dopo la pubblicazione, mi è tornato in mano, ma è scritto talmente male (ho una calligrafia orrenda), che mi ci vorrebbe un pomeriggio intero per decifrare cosa ho scritto!
CHIARA: Se potessi cambiare il destino della tua storia, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
Non cambierei una virgola della mia vita finora. Per il futuro… c’è una persona che vorrei con me. Chissà… forse, prima della fine del libro…
      6)    
      ELENA: Hai una nuova avventura per CHIARA?
Onestamente no. Di solito tendo a scrivere romanzi autoconclusivi. Raramente scrivo delle serie e, se le scrivo, trovo difficoltà a finirle, per mancanza di tempo e magari anche d’ispirazione, come mi sta capitando per Progetto AIRESS e per la serie sul Cavaliere D’Oriente, che devo ancora pubblicare proprio perché mi manca una parte dell’ultimo libro. Mi piace pensare che i miei personaggi, una volta finito il libro, vivano la loro vita indisturbati.
CHIARA: Hai qualche proposta per ELENA nel caso di una nuova avventura?
Ma anche no. Ho letto la fine del libro e sto bene così… grazie! Piuttosto… l’autrice potrebbe fare qualcosina per Sonia, che sta ancora cercando l’amore della sua vita?
7)    
ELENA: Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo personaggio?
Assolutamente no. Non mi piace granché questa moda di prendere dei volti noti e descriverli. Io penso a persone normali, visi normali, che racconto. Del resto, sono anche convinta che la descrizione fisica dei personaggi sia importante, ma non determinante per la riuscita di un romanzo. Alla fine, quello che conta è la storia.
CHIARA: Pensi che il tuo autore si sia ispirato a se stesso per qualche tua caratteristica?
Sicuramente sì, per quanto riguarda il carattere. Per le caratteristiche fisiche, invece, direi  proprio di no. Non so dove mi abbia presa, ma mi ha fatta carina… e sono felice di questo.
      8)     
   ELENA/CHIARA: C’è un personaggio secondario nel romanzo che merita di essere citato a pari del protagonista?
ELENA:
A parte Stefano, che è il protagonista maschile della storia, in questo romanzo gioca un ruolo importante  sicuramente la piccola Mina, figlia di Chiara, quattro anni, adorabile. Un  altro personaggio particolare è Diana, amica d’infanzia di Chiara, che “compare” soltanto al telefono, perché abita lontano. Diana è un po’ il grillo parlante di Chiara, la sua coscienza, ma anche uno stimolo a spingersi più in là, a chiedere di più alla sua vita. I suoi consigli le sono estremamente preziosi.
CHIARA:
Se c’è una persona alla quale devo davvero tanto, è la mia amica Diana. Lei è la mia consigliera, la mia alter ego, lei sa sempre quando sto male. Lo sente, e mi chiama. Mi è vicina anche se abita lontano. È l’unica che mi capisca veramente.
      9)     
      ELENA: Parlaci del messaggio che vuoi trasmettere tramite il tuo romanzo.
Il messaggio che voglio trasmettere in questo romanzo, ma anche in tutti gli altri che ho scritto, è che l’amore può superare qualsiasi difficoltà, qualsiasi differenza, qualsiasi montagna invalicabile. Basta crederci.
Nella storia di Chiara, poi, si porta alla luce (anche se velatamente) un problema che purtroppo è all'ordine del giorno: Chiara è stata maltrattata, picchiata, lasciata sola. Il ritorno improvviso del suo ex, alcolizzato e violento, pone l’accento sulla questione, anche se Chiara, per fortuna, troverà il modo di risolvere la situazione. Purtroppo, nella realtà, troppo spesso questo non accade e le vittime sono costrette a  sopportare angherie e a rischiare la propria vita, senza ricevere nessun tipo di aiuto.
CHIARA: È riuscito, secondo te, il tuo autore a trasmettere tramite la tua storia un messaggio?
Secondo me, sì. Credo che molte donne si ritrovino un po’ nella storia di Chiara, nel suo modo di essere, nella vita quotidiana e nei problemi che deve affrontare ogni giorno, nei suoi sogni e nelle sue ambizioni, e questo connubio tra lettore e personaggio aiuta a comprendere meglio il messaggio che l’autore ha inserito tra le righe.
10)
ELENA/CHIARA: È il momento dello “Spot Time”. Perché i lettori dovrebbero acquistare questo romanzo?
ELENA: perché è una storia d’amore tenera e dolcissima. Perché è la storia che io vorrei leggere, e mi auguro che, come è piaciuta a me, piacerà anche a loro.
CHIARA: perché vorrei che un amore così grande, come quello che io provo nelle pagine di questo libro, lo trovassero anche tutte le donne di questo mondo.

Avete già letto questo romanzo? Se sì, quali sono state le vostre impressioni?
Io lo leggerò a breve, grazie all'autrice che mi ha omaggiato di una copia ebook della storia di Chiara.
Ci leggiamo presto.



venerdì 29 settembre 2017

TERZA GIORNATA: QUATTRO BLOG PER UN AUTORE: "ALYA V.ROSE"

Buongiorno a  tutti Readers.
Oggi è la giornata dedicata all'autrice Alya V. Rose che ha deciso di partecipare a questa nuova Rubrica.


AUTORE: Alya V Rose

ROMANZO: Sushine Dreams

CASA EDITRICE: Lulu Press

TRAMA: Una serie di racconti fantasy scaturita da una raccolta di fan fiction su alcune saghe di moda in questo periodo. Ovviamente i personaggi sono stati modificati anche se in alcuni atteggiamenti possono essere ricollegati a personaggi già conosciuti. I personaggi dei vari racconti sono il comune denominatore delle vicende che spesso cambiano, mantenendo come fil rouge le avventure adolescenziali dei ragazzi protagonisti.



Ed ecco a voi la "particolare" intervista:

“AUTORE VS PERSONAGGIO: LA SFIDA”

      1)      AUTORE: Chi è “ALYA V. ROSE”? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi. 
Sono nata da qualche parte nel mondo, un po’ di tempo fa. Purtroppo non ho tenuto il conto, quindi non saprei di preciso come, quando e dove. Sono sempre stata legata ai libri (a volte anche fisicamente, nel senso che spesso mi sono incatenata alla libreria per non addormentarmi) sia come lettrice che come scrittrice. 3 aggettivi? Pazza, sbadata, sarcastica.
      PERSONAGGIO: Chi è “ASHTON BROWN”? Raccontaci di te e attribuisciti 3 aggettivi 
  Oh beh… questa è difficile… Ashton è un ragazzo… si bhe penso si veda… ridacchia Un ragazzo molto simpatico, a volte un po’ irascibile, ma davvero irresistibile. Ha solo un difetto… è un lupo. Si si, un lupo. Quattro zampe, coda, pelo… eheheh. 3 aggettivi? Beh come ho detto… irascibile, simpatico, irresistibile! modesto, eh?
      2)     AUTORE: Cosa ne pensi del tuo personaggio? 
Prima o poi lo strangolo con le mie mani lo guarda di sbieco
PERSONAGGIO: Cosa ne pensi del tuo autore? 
Prima o poi imparerà ad amarmi ridacchia divertito
      3)     AUTORE/PERSONAGGIO: Nell’ordine: Libro, Musica e Cibo preferito 
Alya V. Rose: Harry Potter, la musica di Lexi FreeSpirit e la pasta. 
Ashton Brown: Sunshine Dreams, la musica rock (chi diavolo è sta Lexi comecapperosichiama?), e la carne. Al sangue, ovviamente. Cruda ancora meglio.
      4)     AUTORE/PERSONAGGIO: Se potessi cambiare lavoro, cosa ti piacerebbe fare? 
        Alya V. Rose: lavoro? Ma questo non è un lavoro! Ad ogni modo, mi piacerebbe fare la cantante. O la grafica. 
     Ashton Brown : si, e magari sei pure stonata… ride Io vorrei fare il miliardario. Bel lavoro eh? No, scherzi a parte… forse farei il veterinario. Adoro gli animali. Chissà perché.
5)     AUTORE: Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler) Forse la sola modifica che farei è aggiungere gli altri racconti con gli stessi protagonisti, ma sarebbe ancora più complicato per due motivi: il libro diventerebbe interminabile, e dovrei nuovamente cambiare nome a tutti i personaggi. Praticamente impossibile. E mi giocherei future pubblicazioni.
PERSONAGGIO: Se potessi cambiare il destino della tua storia, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler) Vuoi scherzare?! Finalmente riesco a conquistare la donna dei miei sogni e dovrei modificare qualcosa? Naaaaaa. Oh aspetta… forse una cosa la cambierei. Ucciderei un certo vampiro… ridacchia divertito
6)     AUTORE: Hai una nuova avventura per “ASHTON BROWN”? No, direi di no.
PERSONAGGIO: Hai qualche proposta per “ALYA V. ROSE” nel caso di una nuova avventura? Hey perché non cambi quei nomi di cui parlavi sopra? Magari ci rivediamo… fa l’occhiolino
7)     AUTORE: Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo personaggio? Direi proprio di si. Questi racconti sono nati come fan fiction, quindi avevano come riferimento personaggi già creati per una nota saga (se si può citare, la saga di Twilight), perciò si, decisamente ho un modello fisico.
PERSONAGGIO: Pensi che il tuo autore si sia ispirato a se stesso per qualche tua caratteristica? QUALCHE?! Vuoi scherzare?! A volte mi prenderei a schiaffi da solo pensando di farlo con lei!
        8)    AUTORE/PERSONAGGIO: C’è un personaggio secondario nel romanzo che merita di essere citato a pari del protagonista? – Rispondono in coro – Jaimie Mattews
      9)     AUTORE: Parlaci del messaggio che vuoi trasmettere tramite il tuo romanzo. Beh, il mio lavoro è un fantasy quindi… il messaggio è che spesso la fantasia ci aiuta a superare i momenti difficili, spesso ci rifugiamo in un mondo fantastico per dare voce alle nostre paure e cercare in questo modo di superarle, diventando più forti e imparando a crescere. O a risvegliare il nostro Peter Pan.
PERSONAGGIO: È riuscito, secondo te, il tuo autore a trasmettere tramite la tua storia un messaggio? Uhm… ci pensa su direi di si. In effetti è vero, la fantasia ci aiuta. E poi, volare con la fantasia è così bello…
    10) AUTORE/PERSONAGGIO: È il momento dello “Spot Time”. Perché i lettori dovrebbero acquistare questo romanzo? 
         Alya V Rose: Perché come ho detto leggere un fantasy aiuta a fuggire dalle brutture della realtà, a volte ci aiuta ad affrontare le nostre paure e spesso racconta anche storie che potrebbero essere la nostra. 
Ashton Brown: hey, e poi ci sono io! Non siete curiosi di conoscermi?

    Spero che questa intervista vi abbia incuriositi e che presto leggiate questo romanzo.
    Alla prossima settimana con un nuovo autore!!!